Sai quanto dovrai pagare e se avrai le risorse necessarie?
Conoscere l’importo delle imposte soltanto quando arriva il modello F24 significa avere poco tempo per organizzarsi.
La Previsione imposte permette di stimare in anticipo il possibile carico fiscale e previdenziale, utilizzando i dati disponibili e l’andamento aggiornato dell’attività.
L’obiettivo non è anticipare semplicemente un calcolo, ma trasformare la previsione in una decisione concreta: quanto accantonare e quanta liquidità può essere realmente considerata disponibile.
In base alla posizione dell’interessato, la previsione può comprendere:
Il perimetro viene definito in relazione alla forma giuridica, al regime fiscale e alle caratteristiche dell’attività.
La Previsione imposte è particolarmente utile quando:
Partiamo dalla situazione contabile disponibile, dai versamenti effettuati e dalle operazioni già conosciute.
Stimiamo il possibile risultato dell’anno considerando ricavi, costi e principali variazioni previste.
Calcoliamo il possibile carico fiscale e previdenziale, tenendo conto di acconti, crediti e versamenti già eseguiti.
Traduciamo la stima in un importo da accantonare periodicamente, così da distribuire nel tempo il fabbisogno finanziario.
Quando previsto dal servizio, la previsione viene aggiornata se cambiano significativamente l’andamento dell’attività o le operazioni programmate.
In base all’incarico puoi ottenere:
La Previsione imposte non sostituisce il calcolo definitivo effettuato in sede di dichiarazione.
Il risultato dipende dai dati disponibili, dalle ipotesi formulate e dalla normativa applicabile. Ricavi, costi, investimenti, agevolazioni o altre operazioni intervenute successivamente possono modificare anche sensibilmente l’importo stimato.
Per questo la previsione è più utile quando non viene considerata un calcolo immutabile, ma uno strumento periodico di controllo.
Conoscere l’importo futuro non è sufficiente se la relativa liquidità rimane indistinta sul conto corrente.
Il Metodo delle buste permette di destinare progressivamente una parte delle disponibilità a imposte, contributi e altre scadenze. Le “buste” possono essere rappresentate da conti separati, sottoconti oppure accantonamenti gestionali.
In questo modo il saldo bancario non viene confuso con il denaro realmente spendibile.
Vuoi evitare che il prossimo F24 diventi una sorpresa?
Raccontaci l’andamento della tua attività. Definiremo i dati necessari, la periodicità più utile e il perimetro della previsione.