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Previsione imposte

Sai quanto dovrai pagare e se avrai le risorse necessarie?

Conoscere l’importo delle imposte soltanto quando arriva il modello F24 significa avere poco tempo per organizzarsi.

La Previsione imposte permette di stimare in anticipo il possibile carico fiscale e previdenziale, utilizzando i dati disponibili e l’andamento aggiornato dell’attività.

L’obiettivo non è anticipare semplicemente un calcolo, ma trasformare la previsione in una decisione concreta: quanto accantonare e quanta liquidità può essere realmente considerata disponibile.

Cosa possiamo stimare

In base alla posizione dell’interessato, la previsione può comprendere:

  • l’aggiornamento del risultato economico;
  • la proiezione del reddito fino alla fine dell’anno;
  • la stima delle principali imposte;
  • la stima dei contributi previdenziali;
  • gli acconti e i versamenti già effettuati;
  • eventuali crediti fiscali utilizzabili;
  • le principali scadenze previste;
  • l’importo da accantonare periodicamente;
  • il fabbisogno complessivo di liquidità.

Il perimetro viene definito in relazione alla forma giuridica, al regime fiscale e alle caratteristiche dell’attività.

Quando può essere utile

La Previsione imposte è particolarmente utile quando:

  • fatturato e redditività stanno aumentando;
  • l’andamento dell’attività è molto diverso dall’anno precedente;
  • sono stati sostenuti investimenti o costi rilevanti;
  • sono cambiate la forma giuridica o la posizione previdenziale;
  • gli acconti versati potrebbero non essere adeguati;
  • ogni scadenza fiscale crea tensioni finanziarie;
  • non sai quanto accantonare ogni mese;
  • vuoi distinguere la liquidità disponibile da quella già impegnata;
  • devi programmare investimenti, prelievi o distribuzioni di utili.

Come lavoriamo

1. Raccogliamo i dati aggiornati

Partiamo dalla situazione contabile disponibile, dai versamenti effettuati e dalle operazioni già conosciute.

2. Proiettiamo l’andamento dell’attività

Stimiamo il possibile risultato dell’anno considerando ricavi, costi e principali variazioni previste.

3. Elaboriamo la previsione

Calcoliamo il possibile carico fiscale e previdenziale, tenendo conto di acconti, crediti e versamenti già eseguiti.

4. Definiamo gli accantonamenti

Traduciamo la stima in un importo da accantonare periodicamente, così da distribuire nel tempo il fabbisogno finanziario.

5. Aggiorniamo i risultati

Quando previsto dal servizio, la previsione viene aggiornata se cambiano significativamente l’andamento dell’attività o le operazioni programmate.

Cosa ottieni

In base all’incarico puoi ottenere:

  • una stima comprensibile di imposte e contributi;
  • il riepilogo dei versamenti già effettuati;
  • l’indicazione delle principali scadenze;
  • il calcolo della liquidità da accantonare;
  • l’evidenza degli eventuali scostamenti rispetto alla precedente previsione;
  • una maggiore consapevolezza della liquidità realmente disponibile;
  • informazioni utili per programmare investimenti e altre decisioni.

Una previsione deve essere aggiornata

La Previsione imposte non sostituisce il calcolo definitivo effettuato in sede di dichiarazione.

Il risultato dipende dai dati disponibili, dalle ipotesi formulate e dalla normativa applicabile. Ricavi, costi, investimenti, agevolazioni o altre operazioni intervenute successivamente possono modificare anche sensibilmente l’importo stimato.

Per questo la previsione è più utile quando non viene considerata un calcolo immutabile, ma uno strumento periodico di controllo.

Dalla previsione al Metodo delle buste

Conoscere l’importo futuro non è sufficiente se la relativa liquidità rimane indistinta sul conto corrente.

Il Metodo delle buste permette di destinare progressivamente una parte delle disponibilità a imposte, contributi e altre scadenze. Le “buste” possono essere rappresentate da conti separati, sottoconti oppure accantonamenti gestionali.

In questo modo il saldo bancario non viene confuso con il denaro realmente spendibile.

Come possiamo esserti utili?

  • Stimare anticipatamente imposte e contributi.
  • Verificare l’adeguatezza degli acconti versati.
  • Programmare gli accantonamenti periodici.
  • Aggiornare le stime quando cambia l’attività.
  • Individuare le prossime scadenze.
  • Separare la liquidità disponibile da quella già impegnata.
  • Valutare se le risorse saranno sufficienti.

Vuoi evitare che il prossimo F24 diventi una sorpresa?

Raccontaci l’andamento della tua attività. Definiremo i dati necessari, la periodicità più utile e il perimetro della previsione.

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