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Metodo delle buste

Quanto devi accantonare per imposte, contributi e impegni futuri?

Il saldo del conto corrente non rappresenta sempre la liquidità realmente disponibile.

Una parte delle somme incassate potrebbe essere già destinata all’IVA, quando applicabile, alle imposte, ai contributi previdenziali o ad altre scadenze future. Se queste risorse rimangono indistinte, possono essere utilizzate per spese, prelievi o investimenti e risultare insufficienti quando arriva il momento di pagare.

Il Metodo delle buste permette di suddividere idealmente o concretamente la liquidità in base alla sua destinazione.

L’obiettivo è semplice: separare ciò che può essere utilizzato da ciò che deve essere conservato per gli impegni già prevedibili.

Come funzionano le buste

Le buste non devono essere necessariamente fisiche.

Possono essere rappresentate da:

  • conti correnti separati;
  • sottoconti bancari;
  • salvadanai digitali;
  • accantonamenti periodici;
  • prospetti gestionali aggiornati;
  • una combinazione di questi strumenti.

A ogni busta viene attribuita una finalità specifica. In base alla situazione, possono essere previste buste dedicate a:

  • IVA, quando applicabile;
  • imposte sul reddito;
  • contributi previdenziali;
  • costi fissi e scadenze periodiche;
  • investimenti programmati;
  • riserva di sicurezza;
  • liquidità effettivamente disponibile.

Il numero e la funzione delle buste devono rimanere semplici. Un sistema troppo articolato rischia di non essere utilizzato con continuità.

Non esiste una percentuale valida per tutti

Accantonare una percentuale scelta genericamente può non essere sufficiente oppure immobilizzare più liquidità del necessario.

L’importo dipende, tra gli altri elementi, da:

  • regime fiscale;
  • forma giuridica;
  • redditività;
  • posizione previdenziale;
  • acconti già versati;
  • crediti fiscali disponibili;
  • andamento dell’attività;
  • investimenti e costi previsti;
  • precedenti accantonamenti.

Per questo il Metodo delle buste diventa più efficace quando parte da una Previsione imposte aggiornata.

La previsione determina il possibile fabbisogno. Le buste traducono tale stima in accantonamenti periodici e controllabili.

Come lavoriamo

1. Individuiamo gli impegni futuri

Ricostruiamo imposte, contributi, costi periodici e altre scadenze che dovranno essere finanziate.

2. Verifichiamo quanto è già disponibile

Consideriamo versamenti eseguiti, crediti utilizzabili e somme eventualmente già accantonate.

3. Definiamo le buste necessarie

Stabiliamo quali destinazioni devono essere separate, evitando suddivisioni inutilmente complesse.

4. Calcoliamo gli accantonamenti

Traduciamo il fabbisogno previsto in importi mensili, periodici oppure collegati agli incassi.

5. Controlliamo gli scostamenti

Confrontiamo quanto accantonato con l’evoluzione dell’attività e aggiorniamo gli importi quando cambiano i dati.

Un esempio semplice

Se dalla previsione emerge un fabbisogno complessivo di 24.000 euro nei successivi dodici mesi, il programma potrebbe prevedere un accantonamento medio di 2.000 euro al mese.

Questo non significa che ogni scadenza sarà identica o che l’importo resterà invariato. Il dato deve essere aggiornato quando cambiano fatturato, costi, investimenti, acconti o normativa.

La funzione del metodo è rendere visibile un impegno futuro e distribuirne progressivamente il peso finanziario.

Quando può essere utile

Il Metodo delle buste può essere particolarmente utile quando:

  • ogni F24 rappresenta una sorpresa;
  • il saldo bancario viene confuso con il denaro spendibile;
  • imposte e contributi assorbono improvvisamente la liquidità;
  • gli incassi sono irregolari o stagionali;
  • si effettuano prelievi senza conoscere gli impegni futuri;
  • si vogliono programmare investimenti o distribuzioni di utili;
  • l’attività cresce, ma aumenta anche il fabbisogno fiscale;
  • esiste già una previsione, ma gli accantonamenti non vengono rispettati.

Cosa ottieni

In base all’incarico puoi ottenere:

  • l’individuazione delle somme da proteggere;
  • una suddivisione semplice della liquidità;
  • l’importo da accantonare periodicamente;
  • un calendario delle principali scadenze;
  • la distinzione tra liquidità disponibile e liquidità destinata;
  • un metodo di controllo degli accantonamenti;
  • l’aggiornamento degli importi quando cambia l’attività;
  • maggiore consapevolezza prima di effettuare spese o prelievi.

Le buste non sostituiscono la gestione finanziaria

Il Metodo delle buste è uno strumento organizzativo e gestionale.

Non sostituisce la contabilità, la previsione finanziaria o il controllo dei flussi di cassa. Inoltre, una semplice separazione contabile non rende le somme giuridicamente indisponibili: la protezione effettiva dipende dalle modalità concretamente adottate e dalla disciplina applicabile.

Il metodo funziona soltanto se gli accantonamenti vengono effettuati con continuità e aggiornati quando la situazione cambia.

Dalla Previsione imposte al Metodo delle buste

La Previsione imposte risponde alla domanda:

“Quanto potrei dover pagare?”

Il Metodo delle buste risponde invece alla domanda:

“Come posso arrivare preparato alla scadenza?”

Utilizzati insieme, permettono di trasformare una stima fiscale in un programma concreto di gestione della liquidità.

Collegamento da inserire: Scopri il servizio Previsione imposte.

Come possiamo esserti utili?

  • Stimare imposte e contributi.
  • Individuare le somme da accantonare.
  • Definire buste semplici e realmente utilizzabili.
  • Programmare gli accantonamenti periodici.
  • Controllare gli scostamenti.
  • Aggiornare gli importi quando cambia l’attività.
  • Distinguere il saldo bancario dalla liquidità effettivamente disponibile.

Vuoi evitare di utilizzare oggi il denaro che servirà per le prossime scadenze?

Partiamo dalla previsione degli impegni futuri e costruiamo un sistema di accantonamento adatto alla tua attività.

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