Dove stai perdendo tempo, risorse e margine?
Le ore fantasma non sono ore nelle quali nessuno lavora. Sono ore realmente impiegate che producono un costo, ma non vengono misurate, valorizzate o considerate nei prezzi e nella redditività.
Possono nascondersi nelle interruzioni, nelle attese, nelle rilavorazioni, nelle attività fuori preventivo, nei passaggi duplicati e nelle operazioni che continuano a richiedere l’intervento diretto dell’imprenditore.
La Riduzione Ore Fantasma permette di individuare dove si disperde il tempo aziendale e di trasformare un costo invisibile in un dato utile per assumere decisioni.
Il tempo può essere assorbito da:
Anche pochi minuti ripetuti molte volte possono trasformarsi, alla fine del mese, in decine di ore sottratte alle attività produttive o strategiche.
Formazione, amministrazione, controllo, organizzazione e sviluppo commerciale sono necessari, anche quando non generano direttamente un ricavo.
Occorre quindi distinguere tra:
La domanda non è soltanto “Quante ore lavoriamo?”, ma:
“Come utilizziamo il tempo e quanto valore produce?”
Quando il tempo effettivamente necessario non viene rilevato, l’impresa può formulare preventivi insufficienti, considerare redditizi clienti o servizi che non lo sono, sovraccaricare le persone o aumentare il fatturato senza migliorare l’utile.
Il costo di un’ora, inoltre, non coincide soltanto con la retribuzione. Comprende contributi, struttura, strumenti, costi generali e tempi non produttivi.
Rendere visibili queste ore consente di comprendere se intervenire sui processi, sui prezzi, sulle responsabilità oppure sull’organizzazione.
Partiamo dalle aree nelle quali emergono ritardi, sovraccarichi, difficoltà di delega o margini inferiori alle attese.
Rileviamo il tempo realmente assorbito dalle attività, senza trasformare la misurazione in una sorveglianza delle persone.
Stimiamo il costo orario effettivo delle persone e della struttura coinvolta.
Analizziamo errori, attese, duplicazioni, interruzioni, richieste fuori preventivo e passaggi organizzativi non necessari.
Valutiamo ciò che può essere eliminato, semplificato, delegato, automatizzato o correttamente valorizzato nel prezzo.
Controlliamo se gli interventi adottati hanno realmente liberato tempo, aumentato la capacità produttiva e migliorato i margini.
In relazione all’incarico puoi ottenere:
La Riduzione Ore Fantasma può essere utile quando:
Un’attività viene preventivata considerando dieci ore, ma ne richiede tredici: un’ora per recuperare informazioni, una per correggere errori e una per richieste aggiuntive del cliente.
Ripetendo questa situazione su venti incarichi mensili, l’impresa assorbe sessanta ore non valorizzate.
La soluzione potrebbe consistere nel raccogliere prima le informazioni, introdurre un controllo intermedio, delimitare meglio il servizio, valorizzare le richieste aggiuntive oppure modificare il prezzo.
La misurazione rende visibile il problema. L’analisi permette di scegliere dove intervenire.
La Riduzione Ore Fantasma individua dove viene assorbito il tempo. Il Controllo di gestione collega quel tempo ai ricavi, ai costi e alla redditività di clienti, servizi e commesse.
La Riduzione Ore Fantasma risponde alla domanda:
“Dove viene assorbito il nostro tempo?”
Il Controllo di gestione permette di comprendere:
“Quanto incide quel tempo sulla redditività?”
Vuoi scoprire quante ore della tua azienda diventano invisibili?
Partiamo dalle attività che assorbono più tempo e confrontiamo percezioni, tempi effettivi e risultati economici. Individueremo dove il tempo si disperde e quali interventi possono trasformarlo nuovamente in capacità, margine e valore.