Sai se la tua azienda sta seguendo la direzione prevista?
Il bilancio permette di conoscere il risultato di un periodo già concluso. Il Controllo di gestione serve invece a comprendere cosa sta accadendo durante la gestione e se l’impresa si sta avvicinando agli obiettivi stabiliti.
Ricavi in crescita, nuovi clienti e maggiore attività non significano necessariamente maggiore redditività. I costi possono aumentare più velocemente del fatturato, alcuni prodotti possono generare margini insufficienti e determinate commesse possono assorbire tempo e risorse senza produrre un risultato adeguato.
Il Controllo di gestione mette in relazione:
L’obiettivo non è controllare l’impresa attraverso una quantità eccessiva di numeri, ma individuare le informazioni necessarie per intervenire tempestivamente.
La contabilità registra correttamente ricavi, costi, crediti, debiti e altre operazioni aziendali. Tuttavia, i dati contabili devono essere riclassificati e interpretati per rispondere alle domande dell’imprenditore.
Il Controllo di gestione può aiutare a comprendere:
Il dato contabile descrive ciò che è accaduto. Il controllo deve aiutare a decidere cosa fare successivamente.
Il sistema viene costruito in relazione alle dimensioni, all’organizzazione e alle reali esigenze dell’impresa e può comprendere:
Non tutti questi strumenti devono essere necessariamente utilizzati. Il perimetro dipende dalle domande alle quali l’impresa deve rispondere.
Il budget traduce gli obiettivi aziendali in valori economici e finanziari.
Può indicare, ad esempio:
Il confronto tra il budget e i risultati effettivi permette di individuare tempestivamente gli scostamenti.
Uno scostamento non rappresenta necessariamente un errore. Può derivare da un aumento dei prezzi, dalla perdita o acquisizione di un cliente, da costi non previsti, da un investimento, da una riduzione dei volumi oppure da un cambiamento dell’attività.
La sua utilità dipende dalla capacità di comprenderne la causa e decidere se intervenire.
Il risultato complessivo dell’impresa può nascondere situazioni molto differenti.
Un prodotto redditizio può compensarne uno venduto con margini insufficienti. Un cliente importante per fatturato può richiedere tempi, sconti e assistenza tali da ridurne fortemente la convenienza. Una commessa può apparire positiva fino a quando non vengono considerate tutte le ore effettivamente impiegate.
L’analisi della marginalità permette di confrontare ricavi e costi riferibili alle diverse aree dell’attività.
Può essere utilizzata per:
L’analisi deve essere costruita utilizzando criteri coerenti e dati sufficientemente attendibili. Attribuzioni arbitrarie dei costi possono produrre risultati solo apparentemente precisi.
Partiamo dalle decisioni che devono essere assunte e dalle criticità percepite dall’imprenditore.
Esaminiamo contabilità, struttura dei costi, ricavi, organizzazione, clienti, prodotti, servizi e altre informazioni operative rilevanti.
Selezioniamo gli indicatori e le modalità di riclassificazione più adatti all’attività, evitando sistemi inutilmente complessi.
Quando previsto, traduciamo gli obiettivi dell’impresa in valori economici e finanziari misurabili.
Analizziamo periodicamente gli scostamenti, individuiamo le possibili cause e ne valutiamo gli effetti.
Trasformiamo i risultati in possibili interventi su prezzi, costi, margini, clienti, processi, organizzazione e utilizzo delle risorse.
Controlliamo se le azioni intraprese stanno producendo i risultati attesi e aggiorniamo il modello quando cambia l’attività.
In base all’incarico puoi ottenere:
Il Controllo di gestione può essere particolarmente utile quando:
Un sistema troppo complesso rischia di richiedere più risorse di quante informazioni utili riesca a produrre.
Una piccola impresa potrebbe aver bisogno di pochi indicatori aggiornati periodicamente. Un’attività più articolata potrebbe invece richiedere analisi per sede, reparto, prodotto, servizio, cliente o commessa.
La qualità del controllo non dipende dal numero di prospetti elaborati, ma dalla loro capacità di:
Il modello deve poter crescere insieme all’impresa, senza trasformarsi in un ulteriore adempimento.
Il Controllo di gestione rappresenta il sistema complessivo: raccoglie i dati, li riclassifica, confronta previsioni e risultati, analizza gli scostamenti e supporta le decisioni.
Il Cruscotto di controllo ne rappresenta la sintesi periodica, attraverso pochi indicatori scelti per monitorare l’andamento aziendale.
Il Controllo di gestione risponde alla domanda:
“Perché il risultato è diverso da quello previsto e dove dobbiamo intervenire?”
Il Cruscotto di controllo risponde invece alla domanda:
“Quali indicatori dobbiamo osservare con continuità?”
Vuoi capire dove si forma realmente il risultato della tua impresa?
Partiamo dalle domande alle quali devi rispondere e dai dati già disponibili. Costruiremo un sistema di controllo adatto alle dimensioni e alle effettive esigenze dell’attività.